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Il Nostro Cartellone Culturale

16 Ottobre 2018, eccezionalmente ore 18.00 Martedì Sera III serie 2018

BELLA ZIO

Lunedì 22 ottobre 2018, ore 15.00 Caffè Letterari III serie 2018

02.02.2020. LA NOTTE CHE USCIMMO DALL'EURO

Lunedì 22 ottobre 2018, ore 18.00 #Non solo food. Ieri, oggi e domani della cucina in Piemonte

Alimentazione 3.0: il valore del cibo e le nuove tendenze. Cucina vegana, street food, sapori esotici, cucine internazionali e tradizionali

23 Ottobre 2018, eccezionalmente ore 19.00 Martedì Sera III serie 2018

ITALIA-EUROPA: QUALE FUTURO ECONOMICO-POLITICO?

Anteprima lunedì 29 ottobre 2018, ore 15.00 Caffè Letterari III serie 2018

LE RUGHE DEL SORRISO

Lunedì 29 ottobre 2018, ore 18.00 #Non solo food. Ieri, oggi e domani della cucina in Piemonte

Alla scoperta della cucina piemontese e di una delle sue principali star: la pasta

Lunedì 5 novembre 2018, ore 15.00 Caffè Letterari III serie 2018

LA VERITA' DEL PROCESSO ANDREOTTI

Lunedì 5 novembre 2018, ore 18.00 #Non solo food. Ieri, oggi e domani della cucina in Piemonte

Educazione alimentare: scuola, sport e benessere

Lunedì 12 novembre 2018, ore 15.00 Caffè Letterari III serie 2018

LA RAGAZZA CON LA LEICA

Lunedì 12 novembre 2018, ore 18.00 #Non solo food. Ieri, oggi e domani della cucina in Piemonte

Le nuove strategie per l'export dell'industria agroalimentare

Lunedì 19 novembre 2018, ore 15.00 Caffè Letterari III serie 2018

IL GRANDE GUALINO. VITA ED AVVENTURE DI UN UOMO DEL NOVECENTO

Lunedì 12 febbraio 2018, ore 15

PANE SPORCO

Caffè Letterari - I serie 2018 

Lunedì 12 marzo, alle ore 15.00,  insieme alla giornalista Ottavia Giustetti,  Vittorio V. Alberti, filosofo e storico,  presenterà il saggio  “Pane sporco. Combattere la corruzione e le mafie con la cultura” edito da Rizzoli.  “Noi italiani, oggi, siamo culturalmente degradati, cioè corrotti. Il linguaggio, la condotta, il pensiero, il gusto, ciò che si coagula nel termine 'civiltà' oggi in Italia è deteriorato, rovinato come un pane bianco caduto a terra”.  Nella sua appassionata denuncia, Vittorio V. Alberti affronta alla radice la piaga originaria che consuma la società italiana e mina alle basi qualunque prospettiva di progresso civile. E la radice va ricercata proprio in una cultura che disprezza il merito, la riflessione, la ricerca della bellezza in nome di miopi interessi personali o di gruppo. È contro la cultura della mafia e della corruzione che è indispensabile battersi, come sostengono nel saggio introduttivo il procuratore della Repubblica di Roma, Giuseppe Pignatone, e nella postfazione il fondatore dell'associazione Libera, don Luigi Ciotti. "La corruzione e la mafia sono simboli maledetti di questa grande corruzione culturale, sono bruttezza. Per ricucire un futuro la strada è nel passato, nel nostro patrimonio, che è bellezza. Ecco l'idea: la potenza culturale italiana per combattere la corruzione e le mafie. Il patrimonio di intelligenza e bellezza, che è il nostro valore, la nostra identità, è nostro e nessuna forza oscura può togliercelo a meno che non glielo lasciamo fare, come spesso avviene per nostra colpa."

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