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Il Nostro Cartellone Culturale

Lunedì 26 febbraio 2018, ore 15 Caffè Letterari - I serie 2018

PACIFIC PALISADES

Eccezionalmente Lunedì 26 Febbraio 2018, ore 18.00 Martedì Sera - I serie 2018

DIECI COSE DA SAPERE SULL'ECONOMIA ITALIANA PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

Lunedì 5 marzo 2018, ore 15 Caffè Letterari - I serie 2018

MORFISA O L'ACQUA CHE DORME

Martedì 6 marzo 2018, ore 21 Martedì Sera - I serie 2018

IL METODO ARANZULLA

Lunedì 12 febbraio 2018, ore 15 Caffè Letterari - I serie 2018

PANE SPORCO

Martedì 13 marzo 2018, ore 21 Martedì Sera - I serie 2018

VIVERE LA TECNOLOGIA SENZA TIMORE. Come affrontare la rivoluzione 4.0

Lunedì 19 marzo 2018, ore 15 Caffè Letterari - I serie 2018

LA GRANDE STORIA DEL CICLISMO

Lunedì 26 marzo 2018, ore 15 Caffè Letterari - I serie 2018

CARTOLINE DALLA FINE DEL MONDO

Lunedì 12 febbraio 2018, ore 15

PANE SPORCO

Caffè Letterari - I serie 2018 

Lunedì 12 marzo, alle ore 15.00,  insieme alla giornalista Ottavia Giustetti,  Vittorio V. Alberti, filosofo e storico,  presenterà il saggio  “Pane sporco. Combattere la corruzione e le mafie con la cultura” edito da Rizzoli.  “Noi italiani, oggi, siamo culturalmente degradati, cioè corrotti. Il linguaggio, la condotta, il pensiero, il gusto, ciò che si coagula nel termine 'civiltà' oggi in Italia è deteriorato, rovinato come un pane bianco caduto a terra”.  Nella sua appassionata denuncia, Vittorio V. Alberti affronta alla radice la piaga originaria che consuma la società italiana e mina alle basi qualunque prospettiva di progresso civile. E la radice va ricercata proprio in una cultura che disprezza il merito, la riflessione, la ricerca della bellezza in nome di miopi interessi personali o di gruppo. È contro la cultura della mafia e della corruzione che è indispensabile battersi, come sostengono nel saggio introduttivo il procuratore della Repubblica di Roma, Giuseppe Pignatone, e nella postfazione il fondatore dell'associazione Libera, don Luigi Ciotti. "La corruzione e la mafia sono simboli maledetti di questa grande corruzione culturale, sono bruttezza. Per ricucire un futuro la strada è nel passato, nel nostro patrimonio, che è bellezza. Ecco l'idea: la potenza culturale italiana per combattere la corruzione e le mafie. Il patrimonio di intelligenza e bellezza, che è il nostro valore, la nostra identità, è nostro e nessuna forza oscura può togliercelo a meno che non glielo lasciamo fare, come spesso avviene per nostra colpa."

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