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Il Nostro Cartellone Culturale

Lunedì 27 febbraio - ore 15.00 Caffè Letterari - Primo Ciclo 2012

LA VALLE DEGLI UOMINI LIBERI

Mercoledì 29 febbraio – ore 10 Gli Appuntamenti - Primo Ciclo 2012

Il ruolo dei nonni nella moderna puericultura

Lunedì 5 marzo - ore 15.00 Caffè Letterari - Primo Ciclo 2012

LE REGOLE DEL GIOCO

Mercoledì 7 marzo – ore 10 Gli Appuntamenti - Primo Ciclo 2012

Guidare in sicurezza anche a settant’anni e oltre

Lunedì 12 marzo - ore 15.00 Caffè Letterari - Primo Ciclo 2012

MONTALE E LA VOLPE

Mercoledì 14 marzo – ore 10 Gli Appuntamenti - Primo Ciclo 2012

Stati dell’anima e guarigione

Lunedì 19 Marzo - ore 15.00 Caffè Letterari - Primo Ciclo 2012

LE RICETTE DI NEFERTITI

Lunedì 26 Marzo - ore 15.00 Caffè Letterari - Primo Ciclo 2012

3 ATTI E 2 TEMPI

Mercoledì 28 marzo – ore 10 Gli Appuntamenti - Primo Ciclo 2012

La profezia dei Maya: 2012, fine del mondo

Mercoledì 4 aprile – ore 10 Gli Appuntamenti - Primo Ciclo 2012

Soluzioni di casa. Tutti i segreti per un’abitazione perfetta

lunedì 21 novembre 2011 - ore 15.00

PRIMAVERA ARABA

Caffè Letterari - Ciclo Autunno 2011 

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(Bollati Boringhieri)

Incontro con Domenico Quirico
Interviene Cesare Martinetti

La primavera araba ha scosso il Nordafrica, un luogo che sembrava pietrificato nel tempo, coi suoi dittatori violenti, le sue oligarchie privilegiate e le enormi masse di giovani poveri, cui non resta altro che la fuga in Europa.
Tunisia, Egitto, Algeria, Libia, ogni paese oggi in rivolta è diverso, ma tutti si affacciano sullo stesso Mediterraneo e i loro destini sono intrecciati al nostro. Per raccontare la storia di queste rivoluzioni è necessario conoscere la gente, smarcarsi dalla propaganda, vivere l’atmosfera delle strade del Maghreb. Questo è il mestiere di un giornalista rigoroso, come Domenico Quirico, che ha visto coi suoi occhi i drammi e le speranze di quei giovani e ci restituisce in questo libro un modo per comprendere.

Tutto è iniziato il 17 dicembre 2010, quando i poliziotti hanno requisito due cassette di mele e banane a Mohamed Bouazizi, un venditore ambulante abusivo di verdura, e lui ha comprato una tanica di benzina, ha acceso un cerino e si è dato fuoco. Altre volte era serpeggiato il malcontento tra le popolazioni periferiche della Tunisia – quelle che i turisti non vedono –, ma questa volta è stato diverso e il fuoco di Mohamed si è rapidamente propagato in tutto il paese, dalla Tunisia è passato in Egitto e da lì in Algeria e in Libia.

Tutto ha preso fuoco: la strada ha compiuto spontaneamente il primo miracolo arabo dopo mezzo secolo, questa volta senza urlare parole d’ordine antioccidentali o integraliste, ma semplicemente hurrya, libertà.